A Nairobi la protesta delle madri dei ragazzi keniani attirati in Russia con l’inganno e finiti a combattere in Ucraina. Chiedono giustizia per i morti e il ritorno a casa di vivi e feriti.
A Nairobi la protesta delle madri dei ragazzi keniani attirati in Russia con l’inganno e finiti a combattere in Ucraina. Chiedono giustizia per i morti e il ritorno a casa di vivi e feriti.
D'accordo con te
Bella domanda. Non vorrei che l'Europa, sentitasi tradita dagli USA, anziché cercare di diventare autonoma stia cercando un altro "protettore", ed uso questo termine non a caso.
Di sicuro i russi, nella loro guerra ibrida, stanno spingendo in questa direzione
Sono d'accordo. Ma infatti il punto è questo: la pressione solo interna è inefficace, quella solo esterna inaccettabile. Per rovesciare un regime servono entrambe le condizioni, come fu per noi con il fascismo
Quando dice "legati per la vita" forse si riferisce all'arrampicata.
🔸️La UEFA ricomincerà ad assegnare punti alla Russia per il suo ranking.
🔸️Il Comitato Paralimpico ha riammesso inno e bandiera russi.
🔸️La Biennale riapre alla Russia.
Si sta cercando di normalizzare i rapporti con un regime criminale a noi ostile.
Dobbiamo impedirlo
Se non si è formata in 47 anni, Sandra...
Ma il regime non muore con Khamenei. Bisogna buttare giù un'intera struttura. Gli iraniani vorrebbero tornare al pre-1979
Ho letto anche io. La guerra, comunque, interessa in primis il popolo iraniano, ed oltre a Trump ed Israele interessa anche noi (e la Russia)
tra i Paesi dell'area, repressione che è diventata sempre più feroce, ed altro).
Il miei dubbi non sono sul "se" (prima o poi sarebbe dovuto succedere) e neanche sul "quando" (è il momento giusto per cogliere un'occasione), ma sul "come". Serve una strategia chiara
La leadership in teoria c'è Pahlavi. In un regime di quel tipo è anche molto difficile che si formi una leadership di opposizione.
Credo che il momento invece sia quello giusto (regime indebolito, programma nucleare, alleati impegnati su altri fronti, prezzo del petrolio basso, consenso
➡️
L'entusiasmo sembra molto diffuso e generalizzato. Una svolta liberale è utopistica, si parla di riprendere il percorso interrotto nel 1979. I bombardamenti da soli certamente non bastano
Ma su questo sono d'accordo. Gli iraniani un obiettivo chiaro a quanto pare ce l'hanno, ovvero vogliono Pahlavi e vogliono tornare al pre-1979.
A questo punto dipende da quello che riusciamo a fare
Ma io parlavo dell'affermazione del tweet. Non era vero anche per noi che le bombe ci facevano paura ma il regime ci faceva ancora più paura? Non era vero che abbiamo accolto l'intervento alleato con favore?
Gli iraniani stanno vivendo qualcosa di simile. Per loro *è* una guerra di Liberazione
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Argomenta
Dice che fanno paura, ma che il regime fa ancora più paura.
D'altronde, non era così per noi durante il fascismo? Perché non dovrebbe essere così per loro?
A giudicare dalle reazioni sia degli iraniani in Iran, sia della diaspora, e soprattutto considerando il contesto delle proteste di questi anni, con migliaia di giovani che sfidano la morte pur di protestare contro il regime, mi sembra invece un tweet molto rappresentativo.
Eccome.
Spero anche io, ma con il Venezuela aspetterei a trarre conclusioni affrettate, non mi pare ci sia stato un peggioramento delle condizioni dei venezuelani, che sono ottimisti (👇).
Sulla Libia si potrebbe discutere a lungo, l'errore è stato non rimanere.
www.atlanticcouncil.org/wp-content/u...
Nella bio lo dice che vive negli USA (e che ha vissuto 25 anni in Iran). Ne sono cosciente.
Ma non baso ciò che scrivo su quel tweet, che ho scelto per la sintesi. Quello che descrive è un sentimento molto diffuso, e peraltro perfettamente sensato: al loro posto tutti, credo, diremmo le stesse cose
Ti ringrazio tantissimo, davvero ❤️❤️❤️
Dopo, ovviamente. Ma il suo fine è alimentare l'antioccidentalismo, quindi ritaglia accuratamente i fatti funzionali a questo scopo
Certo, ma la situazione è in divenire. Per le operazioni di terra stanno intervenendo i curdi. La guerra è iniziata da neanche una settimana.
Che il popolo iraniano voglia rovesciare il regime è ovvio e comprensibile, se questo accadra non possiamo saperlo, ma la direzione deve essere quella
Verosimile che sia una parte largamente maggioritaria, considerata la partecipazione a manifestazioni in cui la probabilità di essere uccisi o imprigionati e torturati era molto alta.
Ma gli strike ai centri nevralgici del regime possono servire eccome. Perché dici di no?
Non si può provocare un regime change senza "boots on the ground". Questa era una perplessità molto logica. Oggi scopriamo che i "boots on the ground" sono quelli dei Curdi.
I cervelli dei veterocomunisti sono in tilt.
Ma sull'altare dell'antioccidentalismo sacrificheranno anche i Curdi.
Ti ringrazio Elena ❤️ la "Surkov Trilogy" mi ha richiesto molto impegno, felice di vedere che ne sia valsa la pena 😁
Il nocciolo della questione non può essere ignorato: come i nostri nonni sostenevano l'intervento militare alleato, nonostante la tragedia delle vittime civili, gli iraniani oggi sostengono l'intervento militare di USA e Israele.
Le manifestazioni in tutto il mondo, Iran compreso, lo dimostrano
Le azioni Partigiane da sole saranno sempre meno efficaci, dato che gli strumenti di propaganda, controllo e repressione dei governi lo sono sempre di più.
Anche noi, con i soli Partigiani non ci saremmo certo liberati del regime fascista.
Alcune guerre servono. È brutto da dire, ma è così
Ah ok, perdonami, avevo interpretato male
😂