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Antonio Di Pietro ci racconta perché, nel processo, un giocatore non può essere collega dell’arbitro. Un appassionato appello per una campagna referendaria priva di fake news sul contenuto della riforma.
L'intervista di Giulio Massa su InOltre. Il link nel primo commento.
Domattina su InOltre. 😉
In libreria, "Il suicidio di Israele" di Anna Foa viene proposto al centro una costellazione di testi che ben esprimono i germi di tragedie come quella di Sidney. Una cornice ideologica che non appartiene a Foa, ma di cui la studiosa diventa parte suo malgrado. www.inoltrenews.it/anna-foa-e-q...
Nell'ennesimo editoriale sulla “vittoria russa”, Travaglio usa a suo piacimento dati dell’ISW per accreditare la tesi della resa inevitabile dell’Ucraina. Peccato che lo stesso think tank lo smentisca denunciando la propaganda russa sugli avanzamenti militari.
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Ogni intervento di Salvini spinge verso un’Europa che rinuncia a essere attore strategico. Un’Europa utile finché non decide, tollerabile finché non esercita potere, accettabile solo nella misura in cui resta incompiuta. Il link nel primo commento.
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Negli ultimi mesi la visibilità dei contenuti indipendenti sui social è diventata sempre più incerta.
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Nell’intricata matassa dei negoziati sulla guerra in Ucraina l’unica cosa che sembra certa sono i desiderata dell’amministrazione americana, determinata a chiudere il conflitto sulla pelle degli ucraini: un disegno che Donald Trump coltiva dal primo giorno e non ha mai messo in discussione.
I gay pride straboccanti di bandiere palestinesi, i gay pride che impediscono di sfilare agli ebrei, i gay pride con Greta con lo scialletto versione glamour-fedayn, questi gay pride qui non sono più una cosa seria.
Farlo, solidarizzando con altri modelli che quelle libertà le reprimono nel sangue è sciacallaggio a buon mercato e un’offesa al nostro senso del ridicolo.
Per analogia, Greta e tanti altri “martiri” da rotocalco e da salotto tv in prima serata non possono pretendere di essere presi sul serio. Contestare il Governo, cercare di migliorare il “sistema” sono esercizi sacrosanti della libertà d’espressione.
carcere, confino, esilio, lotta partigiana. Anche personalità mediocri, grazie alla propria militanza antifascista, finirono per diventare padri della Patria.
Il dissenso è legittimo e rispettabile e la lotta politica è appassionante. Ma richiede serietà e sacrificio. Molto del consenso goduto dalla classe dirigente dell’Italia del secondo dopoguerra era dovuto alla propria militanza antifascista e alle sue conseguenze:
serietà e pudore imporrebbero, se non di emigrare come fecero gli antifascisti italiani, almeno di evitare di protestare per i diritti degli omosessuali, indossando orpelli identitari di culture che gli omosessuali spesso li appendono ad una corda.
E la cosa francamente stona un po’. Perché, se il dissenso e la militanza sono cose serie e se l’opposizione al modello occidentale finisce per diventare l’apologia di modelli alternativi, come la Kefiah orgogliosamente indossata sarebbe ad indicare,
Oggi, anche grazie al sacrificio di quei pochi, in Occidente è possibile manifestare il proprio dissenso liberamente. Anzi, ci sono persone come Greta Thunberg che sul dissenso radicale nei confronti del “modello occidentale” hanno costruito delle brillanti carriere. In Occidente.
Erano tempi in cui professare un credo politico in opposizione al regime fascista poteva costare non solo la libertà ma anche la vita.
Fu così che in quegli anni, anche in coerenza con la propria militanza politica, Palmiro Togliatti riparò in Unione Sovietica, Gaetano Salvemini e Luigi Sturzo negli Stati Uniti, Filippo Turati e i fratelli Rosselli in Francia.
Quando, nel 1926, la stretta repressiva del regime divenne insostenibile, per molti antifascisti italiani la via dell'esilio restò l'unica opzione valida per conservare la propria libertà. Thread 🧵
Follow the money... Ilaria Borletti su InOltre inoltreblog.com/follow-the-m...
C'è quest'abitudine di scrivere "punto" alla fine di una frase a significare che quell'affermazione non consente repliche. Vorrei segnalare che un'opinione balorda resta un'opinione balorda anche se la si fa seguire da "Punto"
Il condominio di Odessa dove avevamo una casa e la mia compagna ha abitato per 4 anni è stato colpito da un missile russo. Era un condominio appena costruito dove abitavano soprattutto giovani nuclei famigliari. La strategia russa è solo terrorismo deliberato.
Grazie Gigia. Purtroppo non riesco a gestire tutti i social allo stesso modo, considerando l’impegno con InOltre e il resto. Cercherò di essere un po’ più presente.
Saggezza jedi
Grazie anche a te!
Grazie!
Grato a Winston P. che in questi anni mi ha consentito di non coinvolgere il mio datore di lavoro nelle mie personalissime opinioni. Venuta meno questa esigenza, è arrivato il momento di concedere a Sir Winston il suo meritato riposo e riprendere il mio nome.
Grazie Orso