Meraviglia 😍
Meraviglia 😍
Una strage degli innocenti infiamma quella che per l’Onu ormai è la guerra civile totale del Sud Sudan. E per fermarla ci vuole giustizia, chiedono i vescovi rivolgendosi con un appello alle autorità chiedendo di arrestare i colpevoli.
In primo piano fiori di campo. Sullo sfondo un lago e illuminato dal sole.
Il mondo è uno, la terra è una; e tutti insieme ci salveremo o tutti insieme ci perderemo. Deve scomparire il concetto di nemico perché una civiltà fondata sul concetto di nemico non è una civiltà, ma una barbarie. La civiltà è solo quella della pace.
~ David Maria Turoldo ~
Mentre l’Iran è nuovamente sotto attacco, c’è una popolazione invisibile che vive una condizione di pericolo assoluto: i detenuti, in particolare i prigionieri politici. Chi si trova dietro le sbarre non ha alcuna via di scampo.
Ai sanguinari non importa di passare alla storia come quelli del massacro delle bambine a scuola.
🙏
Un albero secolare immerso nella nebbia.
… Oh, non trattenetelo!
Nel domestico sottovaso
Dio – come la begonia di casa
Alla finestra – non fiorisce!
… Perché egli corre – è movimento.
~ Marina Cvetaeva ~
Versi meravigliosi!
La copertina dell’edizione italiana di Hamnet di Maggie O’Farrell. Mostra il volto di un ragazzo con un cappello, attraversato da una piuma che gli copre gli occhi.
Ho scelto di leggere "Nel nome del figlio" prima di vedere il film, lasciando che sia la voce dell'autrice a guidarmi. Come per "Piccole cose da nulla" di Claire Keegan, sento che la parola scritta merita di venire prima e che il film potrà eventualmente arrivare solo in seguito, come un’eco.
Buona giornata!
Siamo noi a non rispettare i nostri stessi principi, valoriali e costituzionali. Siamo noi a adottare due pesi e due misure. Siamo noi, senza nemmeno avere il coraggio di ammetterlo, a discriminare i non bianchi, i non cristiani, i non europei. Con ciò ostacolando i processi di integrazione.
A Nairobi la protesta delle madri dei ragazzi keniani attirati in Russia con l’inganno e finiti a combattere in Ucraina. Chiedono giustizia per i morti e il ritorno a casa di vivi e feriti.
Fin dall’alba dell’imperialismo europeo, la sottomissione e la colonizzazione dei popoli, con l’effetto collaterale dei massacri di innocenti, è stata giustificata anche con l’eliminazione dei tiranni, di sistemi politici aberranti, di costumi barbarici.
Una donna si sporge dal balcone e osserva una strada stretta e curva. Sotto, alcune persone camminano, mentre sullo sfondo emerge un campanile.
Mi fanno pena gli uomini, con tutti i loro guai.
Non ci trovo più gusto, disgraziati, a tormentarli.
Johann Wolfgang Goethe, Faust - Prologo in cielo
ph Antanas Sutkus
"Il tema della mobilità umana non può essere motivo di propaganda politica. Io non lo dico perché mi devo mettere in vista, perchè, come dicono tanti, sono il vescovo “comunista”. Io sono vescovo e la mia vita si fonda sul Vangelo di Gesù Cristo."
Mentre prosegue il paradossale balletto dei mutevoli obbiettivi e finalità, emerge, in fondo non meno plausibile come movente, il fanatismo irrazionale che pervade il regime Trump e la corrente integralista religiosa della sua coalizione.
«La posizione del governo spagnolo è la stessa che abbiamo avuto in Ucraina o a Gaza: no alla violazione del diritto internazionale che ci protegge tutti, specie i più indifesi; no all’idea che il mondo possa risolvere i suoi problemi solo a base di conflitti e bombe»
Un sentiero che attraversa il bosco.
Ci sono contro, eppure stupisce la luce che ci attende appena fuori dalla radura...
Una piccola casa inclinata sorge in cima a una collina ripida, raggiungibile solo da una lunga scalinata rossa. In basso, un lampione solitario illumina il paesaggio.
Non cercare la consapevolezza totale di esistere:
ognuno vive nella nebbia più o meno fitta.
Scegli il tuo posto sul pendio, e tira su la casa.
Paolo Milone, da L'arte di legare le persone
[©️ Jamie Heiden]
Un sentiero in un bosco dove scorre un ruscello.
Abitiamo giorni cattivi. Non ho più la forza di leggere notizie che raccontano di guerre che si accendono e mai hanno una fine, di tregue interrotte, di morti e distruzione. Mi sento sopraffatta. Ho bisogno di parole che siano rifugio, leniscano e non scartavetrino la pelle.
Non mi fido delle parole degli uomini in guerra. Tutto è ridotto a slogan, tutto è netto e sicuro e urlato. Cerco, per sopravvivere, fragili rifugi di parole dove possa proteggermi, costruzioni leggere e provvisorie che non schiaccino nessuno, imploro volti di uomini attraversati dal dubbio.
Le guerre, tanto più in luoghi così decisivi per il destino globale, non si fermano ai confini violati e bombardati. Si espandono come una macchia di petrolio. Richiuderle nel barattolo è impresa impossibile.
"Trump è anche lui un dittatore ma con la cravatta al posto di un turbante. Non gli interessa la nostra battaglia per la libertà e la democrazia. E ciò che temo di più è un negoziato degli Stati Uniti con una parte del regime che solo apparentemente non si è sporcato le mani."
Dal Pakistan all’Africa, cento focolai di guerra si accendono e si possono saldare dopo l’inizio dei bombardamenti di Usa e Israele. Sempre i conflitti partono come «brevi».
Un cielo stellato sopra un campo. In primo piano una libellula aggrappata a uno stelo. ph Andrew Fusek Peters
Della casa è rimasto il tetto
come un ombrello
aperto senza scopo
su una colonna di ricordi.
Della libellula
sono rimaste le sue antenne,
alla ricerca di un suono.
Un turbine di polvere e fumo
aleggiava libero
come il genio uscito dalla bottiglia stretta...
~ Fereshteh Sari ~
Una sequenza di suicidi riporta al centro un’emergenza sociale rimossa. Dietro i numeri, tragedie personali e morosità incolpevoli.
Sale a 148 il bilancio delle vittime, principalmente bambine e giovani studentesse, che hanno perso la vita dopo i bombardamenti Usa sull’Iran. «Le guerre hanno delle regole. I bambini e le scuole devono restare fuori dal conflitto».
Una goccia d'acqua su una foglia gialla appoggiata su una superficie chiara.
L'abbastanza, il troppo, il niente
Ci viene chiesto di essere “abbastanza” — mai troppo intensi, mai troppo assenti — come se esistesse una misura ideale dell’esistenza ma la vita è fatta di sbilanciamenti, di improvvisi vuoti e traboccamenti.
Il testo è di una banalità sconcertante: un'accozzaglia di parole che denotano una chiara immaturità emotiva.
La presenza o l’assenza di qualcuno può cambiare il ritmo dei giorni ma nessuna persona, per quanto amata, decide il senso e il valore della nostra esistenza.
Dentro tende fatte di plastica e stoffa, i genitori provano a proteggere i figli piccoli con i propri corpi. Ma non basta: «Reda è morta tra le mie braccia, mi sono sentito completamente impotente». I più colpiti sono i prematuri, in aumento a causa della malnutrizione delle madri.